STOP TTIP CALABRIA

REPORT ASSEMBLEA LAMEZIA TERME

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REPORT DELL’ASSEMBLEA REGIONALE STOP-TTIP CALABRIA

(LAMEZIA TERME, 27 FEBBRAIO 2016)

L’assemblea ha visto la partecipazione di diversi soggetti, tra privati cittadini e realtà di lotta attive sul territorio. La prima ora dell’incontro è stata dedicata al confronto sul tema in questione, mentre nella seconda parte si è provveduto a lanciare delle iniziative in ambito regionale, che dovrebbero prendere il via già nei prossimi giorni.

Dopo una breve introduzione, in cui sono stati illustrati i progressi del negoziato in corso, le ricadute che il TTIP, una volta approvato, avrebbe in tutti i settori cruciali della nostra vita (ambiente, salute, alimentazione, lavoro, diritto alla privacy, ecc.), e i risultati finora ottenuti dalla campagna Stop-TTIP Italia, si è aperta la discussione tra le varie realtà presenti. In virtù della diffusa preoccupazione suscitata dal trattato, esse hanno manifestato un alto livello di coesione in termini di lettura politica della questione, sottolineando altresì la necessità di mantenere lo stesso atteggiamento includente con sui si è arrivati alla suddetta assemblea, con l’intenzione di un immediato allargamento a tutte le realtà potenzialmente interessate a portare avanti la campagna, al fine di informare, sensibilizzare e coinvolgere il più alto numero di cittadini della nostra regione.

Nei vari interventi è stato posto l’accento su quello che si può definire “un salto di qualità” in termini di attacco e sfruttamento dell’ambiente e della popolazione da parte delle grandi multinazionali, inserendo, sulla scorta dei casi precedenti (è stato citato, ad esempio, il NAFTA), il TTIP nel quadro di un’aggressione che risponde alle logiche di imperialismo politico-economico. In virtù del carattere totale dell’accordo in oggetto, è stata avanzata la proposta di legare le diverse campagne che i movimenti e la società civile si apprestano a condurre, a partire dal No-Triv. In tal senso, si è manifestata la necessità di non procedere nella campagna Stop-TTIP in una prospettiva vertenziale e di non circoscrivere l’impegno alla sola costruzione della manifestazione nazionale prevista per il primo fine settimana di maggio, visto che si verrà chiamati all’azione anche dopo tale appuntamento.

Anche in virtù della composizione dell’assemblea, si è posta particolare attenzione sulle nefaste  conseguenze del TTIP nel settore agro-alimentare, in cui verrebbero ad essere esacerbate e legalizzate pratiche quali l’introduzione nel processo produttivo di OGM e sostanze dannose per l’ambiente e l’essere umano, il che produrrebbe altresì un danno irrimediabile alle piccole produzioni locali eco-sostenibili, espressione di un modello di relazioni socio-economiche alternativo a quello dominante.

Un altro elemento di discussione è stato quello legato ai beni comuni e ai servizi pubblici, a partire dall’acqua: una volta approvato il trattato – hanno fatto notare gli intervenuti – l’esito referendario, già largamente calpestato dalle recenti leggi in tema di privatizzazioni, rimarrebbe un felice ricordo, anche in considerazione del fatto che lo stesso strumento di partecipazione democratica in futuro diventerebbe impraticabile e comunque svuotato di senso, in funzione della insindacabile prevalenza dell’accordo commerciale sulla giurisdizione dei singoli Stati coinvolti.

In chiusura della prima parte, è stata unanimemente riconosciuta l’importanza di proporre, durante tutte le iniziative previste, una lettura ampia dell’accordo, sebbene sia utile e fondamentale che ognuno si spenda nell’approfondimento, nell’analisi e nella proposta a partire dal proprio specifico settore d’interesse.

Nella seconda parte dell’incontro si è passati alla fase organizzativa.

Danilo De Salazar, dopo aver invitato i presenti a servirsi del materiale esposto sul banchetto informativo e a firmare il modulo di partecipazione all’assemblea, ha descritto le proposte del Coordinamento Stop-TTIP Italia, chiedendo a tutte e tutti le/i partecipanti di firmare e far firmare la petizione nazionale al link: http://www.progressi.org/fuorittip. Ha chiesto inoltre di coinvolgere, ove possibile, i sindaci dei comuni calabresi, invitando ogni attivista a sottoporre ai relativi consigli comunali la mozione Anti-TTIP scaricabile al seguente link: http://stop-ttip-italia.net/i-materiali/ (così come già avvenuto, con esito positivo, nel Comune di Colosimi). A tal proposito, Gennaro (Collettivo Autogestito Casarossa40 di Lamezia Terme) ha dichiarato la propria disponibilità a procedere presso i comuni di Saracena, Cinquefrondi, Riace e Lamezia Terme, e a promuovere la campagna con un banchetto informativo durante tutti gli eventi organizzati dal collettivo; Francesco, un attivista di Marcellinara (CZ), prima dell’assemblea alla quale non ha potuto partecipare, si è impegnato a sottoporre la mozione al sindaco del proprio comune; gli altri partecipanti, in linea generale, hanno dichiarato la propria disponibilità a procedere.

È stato chiesto poi di coinvolgere le piccole realtà produttive locali, affinché anch’esse, sulle quali l’accordo avrebbe pesanti ricadute minacciandone la scomparsa, dichiarino la propria contrarietà alla stipula dello stesso. In tal senso, il GAS-Unical ha manifestato la propria intenzione a interloquire con i produttori di riferimento, dichiarando altresì di impegnarsi, durante le prossime giornate di distribuzione dei prodotti, in un’azione di volantinaggio. Le realtà contadine, rappresentate da Renato (Longobardi – CS) e da Giovanni (Lamezia Terme – CZ), in tale prospettiva, hanno proposto la costruzione di un’iniziativa allargata nell’area centro-settentrionale del Tirreno calabrese.

Giovanni Peta, del Coordinamento Ambientale Presilano, ha proposto un’iniziativa presso l’Università della Calabria, che vedrà la partecipazione anche della sociologa Laura, la quale ha già manifestato la propria disponibilità, sebbene non fosse presente all’assemblea per motivi personali. In considerazione del fatto che anche il GAS attivo presso l’Unical aveva proposto un’iniziativa sul Campus, Vittorio  (Centro Sociale SPA-ARROW di Rende) ha proposto di unificare i due momenti costruendo un’iniziativa dall’impatto più forte (nel mese di aprile), previa assemblea di tutte le realtà di movimento presenti nell’area urbana Rende-Cosenza. Danilo ha accolto la proposta, promettendo di spendersi anche in questo senso e valutando la possibilità di coinvolgere un esponente del Coordinamento Nazionale.

Il Collettivo AltraLamezia (Lamezia Terme) sta valutando la possibilità di presentare la campagna Anti-TTIP in alcune scuole della città e di mettersi in contatto con alcuni studenti politicamente attivi nella Facoltà di Sociologia dell’Università di Catanzaro, al fine di sviluppare anche in quell’ambito un’azione di lotta coordinata.

Gli altri partecipanti hanno tutti manifestato l’intenzione di organizzare iniziative nei propri territori di riferimento: attendiamo indicazioni in merito dai numerosi attivisti dell’associazione “Costa Nostra” (Curinga) presenti all’assemblea, dal gruppo di militanti del Partito della Rifondazione Comunista di Taverna e di Cosenza (quest’ultimo già proficuamente attivo dal 2015 su questo fronte), dal Movimento 5 Stelle, il cui rappresentante si è visto costretto a lasciare anticipatamente l’assemblea, dichiarando comunque il proprio interesse a portare avanti la campagna, e da Sinistra Anticapitalista, rappresentata in assemblea da Cesare (Catanzaro).

Segnaliamo la disponibilità a partecipare attivamente alla campagna da parte di Guerino (Badolato –CZ), che ha comunicato di volersi spendere per delle iniziative sul versante ionico.

Per organizzare la comunicazione interna, Gennaro ha creato una mailing list, Stopttipcalabria (per iscriversi: https://groups.google.com/forum/#!forum/stopttipcalabria), che invitiamo a promuovere diffusamente. Come stabilito in assemblea, Danilo ha stilato un comunicato stampa che ha avuto una buona diffusione, non solo in ambito regionale.

Si attende infine di avere indicazioni dal Coordinamento Nazionale per l’invio di ulteriore materiale, per il quale dalla Calabria si prevede di effettuare un unico ordine.

In tal senso, si chiede, una volta ricevuto il materiale richiesto, di provvedere a una gestione trasparente dello stesso.

Si invitano tutte le realtà all’autorganizzazione di eventi e iniziative tese alla diffusione della campagna, senza trascurare la raccolta fondi, anche in vista della partecipazione alla mobilitazione di Roma, sulla quale ci si aggiornerà presto.

Autore: Stop TTIP Calabria

Sito web del Coordinamento Calabrese Stop TTIP

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